| 20 giugno 2014

A quale legge fare riferimento in materia di trattamento dei dati personali?

I dati personali sono nient’altro che le informazioni riguardanti ogni singolo individuo.
Ogni persona ha delle caratteristiche che la descrivono e ne qualificano l’individualità, rendendola unica e differente dagli altri, ed è titolare del diritto di disporre di tali dati. Il dato personale è anche un’immagine, un suono o qualunque notizia riferibile a un soggetto determinato o determinabile. Quando parliamo di trattamento dei dati personali, il riferimento diretto alla legge è il Decreto Legislativo numero 196 del 30 giugno 2003.

 

Proteggi la tua privacy

 

 

Su www.garanteprivacy.it è custodito il testo ufficiale del Codice in materia dei dati personali nella versione aggiornata. In caso di raccolta di informazioni personali, l’attività più semplice da svolgere è fare riferimento al sito nel quale è pubblicato il testo aggiornato del provvedimento: dal 2003 a oggi, infatti, sono stati pubblicati circa 30 interventi normativi che hanno modificato il testo di legge.

È bene ricordare che tutte le azioni di direct marketing, di personalizzazione e di fidelizzazione con i clienti sono costrette a fare i conti con questo testo normativo. Rappresentando il diritto a esercitare un controllo sulle informazioni che ci riguardano, la privacy consiste nella facoltà di:

  • sapere che qualcuno sta raccogliendo informazioni sul nostro conto e per quale finalità
  • decidere se vogliamo consentire questa raccolta di dati personali, oppure preferiamo negare il consenso.

L’osservanza delle regole può diventare una forte leva competitiva nel mercato: i consumatori tendono infatti a preferire le aziende che rispettano i diritti del cliente, a discapito di quelle che agiscono con disinvoltura, ignorando tali leggi. Ogni individuo ha il diritto di proteggere i dati personali che lo riguardano (articolo 1 del D.Lgs n. 196/03), limitandone la raccolta e il trattamento. Secondo il principio di correttezza, il trattamento dei dati personali è lecito quando è conforme alla legge ed è corretto quando la raccolta dei dati avviene in modo trasparente, senza ricorrere a raggiri o artifizi.

 

 

 

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